Custoza, vicino a Verona, è stata teatro di alcuni scontri tra austriaci e piemontesi per il dominio della zona, e il piccolo tamburino dell’esercito sabaudo vi verrà suo malgrado coinvolto. Racconta il suo gesto eroico De Amicis nel libro Cuore; il testo ha il chiaro scopo di insegnare ai giovani cittadini del Regno le virtù civili, ossia l’amore per la patria, il rispetto per le autorità e per i genitori, lo spirito di sacrificio, l’eroismo, la carità e la pietà, l’obbedienza e la sopportazione delle disgrazie. Il piccolo tamburino sardo – racconto nel racconto – è una testimonianza di tutto ciò.
Programma
-Arrivo del gruppo a Villafranca,una delle città del Quadrilatero austriaco, teatro di tutte e tre le guerre di Indipendenza risorgimentali e incontro con la guida. Visita del Museo del Risorgimento, che raccoglie non solo armi, cimeli e documenti degli eserciti che si diedero battaglia (italiano, francese, austro-ungarico), ma anche di volontari garibaldini.
-Si prosegue per Custoza, cittadina legata a due fatti d’arme: la battaglia del 25 luglio 1848 (prima guerra d’indipendenza) e quella del 24 giugno 1866 (terza guerra d’indipendenza). Oggi famosa per l’omonimo vino bianco era un tempo confine strategico tra il vecchio impero asburgico e le risorgenti identità nazionali. Tour panoramico sui campi di battaglia, ripercorrendo anche i luoghi descritti da Edmondo De Amicis nel libro “Cuore”. Nello splendido scenario delle colline dell’entroterra gardesano, si raggiungerà la casa dove si svolse l’episodio del Tamburino Sardo, ricordato anche con una lapide in facciata. Vicino, un cippo di granito ricorda l’eroismo dei Granatieri di Sardegna.
-Sosta per il pranzo in un ristorante.
-Nel pomeriggio si prosegue con la visita all’Ossario, realizzato nel 1879 per raccogliere le spoglie delle migliaia di soldati caduti che continuarono ad essere ritrovati nelle campagne circostanti per molto tempo dopo le battaglie: i loro nomi, italiani, slavi, tedeschi documentano una carneficina terribile e le ferite mortali causate da colpi di fucile, baionette e palle di cannone. Al di sopra di queste tragiche memorie si eleva una torre di 40 metri voluta da Umberto I pochi anni dopo l’annessione del Veneto all’Italia: una rampa di scale in pochi minuti eleva dall’orrore della guerra alla bellezza del panorama delle colline. Lungo la strada per la vicina Sommacampagna sorge un monumento ad Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, raffigurato mentre viene ferito in un’azione militare. Qualche chilometro più in là un altro nome entrato nella storia, Pastrengo. Le tre guerre risorgimentali dal 1848 al 1866, svoltesi in prevalenza nella zona compresa tra il Mincio, il Garda e l’Adige, attraversarono più volte il territorio di Pastrengo, dove il 30 aprile 1848 si svolse la celebre carica dei carabinieri: un manipolo di militari a cavallo si lanciò in difesa di Carlo Alberto, salvando la vita al Re attaccato di tre brigate austriache.
La quota comprende:
• 1 pranzo in ristorante a Custoza o dintorni con bevande incluse (½ acqua oppure 1 bibita)
• ingressi al Museo del Risorgimento a Villafranca e all’Ossario di Custoza.
• accompagnatrice/ guida turistica come da programma
La quota non comprende:
• pullman GT
• parcheggi
• assicurazione medico sanitaria e bagaglio
• spese di carattere personale e mance
• tutto quanto non espressamente menzionato alla voce ‘la quota comprende’
Altri servizi supplementari/opzionali:
• Quota per persona a partire da € 29,00